Periodica Magazine: lo spazio per il dialogo aperto
Quali sono gli assorbenti che non irritano? Guida alle pelli sensibili 2026
Prurito, rossore e bruciore durante le mestruazioni possono dipendere da sfregamento, umidità, profumi sintetici o materiali poco traspiranti. Scegliere assorbenti in cotone, senza plastica a contatto con la pelle, senza cloro e senza fragranze aggiunte può aiutare a ridurre il fastidio e migliorare il comfort quotidiano.
Saperne di piùAssorbenti gratuiti in azienda: quanto costa e perché conviene
Offrire assorbenti gratuiti in azienda può costare circa 1 euro al mese per persona, ma avere un impatto concreto su benessere, inclusione e qualità dell’esperienza lavorativa. Un servizio accessibile, utile e facile da integrare negli spazi aziendali.
Saperne di piùIrritazione da assorbente: cause, sintomi e come ridurre il fastidio
L’irritazione da assorbente può comparire durante le mestruazioni, soprattutto quando la pelle resta a lungo a contatto con materiali poco traspiranti, umidità, sfregamento o sostanze potenzialmente irritanti. Irritazione da assorbente: cause del fastidio L’irritazione da assorbente è un fastidio che può manifestarsi con prurito, bruciore, rossore, sensibilità cutanea, gonfiore lieve o sensazione di pelle “che tira”. In molti casi è temporanea e migliora cambiando prodotto o modificando alcune abitudini. Quando però il problema si ripete a ogni mestruazione, diventa intenso o continua anche dopo la fine delle perdite, è utile approfondire. La zona vulvare è particolarmente sensibile e può reagire più facilmente a irritanti esterni, soprattutto in presenza di umidità, sfregamento o prodotti applicati sulla zona, o quando gli assorbenti utilizzati presentano profumi o agenti irritanti. Cos’è l’irritazione da assorbente Con irritazione da assorbente si indica una reazione cutanea che interessa soprattutto la vulva. A volte il problema riguarda la pelle esterna e nasce dal contatto prolungato con l’assorbente. Dal punto di vista dermatologico, può rientrare tra le forme di dermatite da contatto, che può essere irritativa o allergica. La dermatite irritativa si verifica quando la pelle viene stressata da attrito, umidità, sudore o sostanze aggressive. La dermatite allergica, invece, dipende da una reazione specifica a una sostanza, per esempio profumi, conservanti, adesivi o altre componenti presenti nel prodotto o nella biancheria. Un fastidio occasionale può dipendere da sfregamento, caldo o cambi poco frequenti. Se però prurito, bruciore o rossore tornano spesso, è importante non considerarli una parte inevitabile delle mestruazioni, e valutare di cambiare prodotti alla prima occasione. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Senza plastica a contatto con la pelle Senza profumi sintetici o cloro Più delicati durante le mestruazioni Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine Irritazione intima: sintomi più frequenti L’irritazione intima da assorbente può presentarsi in modi diversi. I segnali più comuni includono: prurito vulvare; bruciore; rossore; pelle sensibile al tatto; sensazione di calore o sfregamento; fastidio quando si cammina o si sta sedute a lungo; peggioramento nelle giornate calde o con sudorazione; piccole aree arrossate o irritate nella zona di contatto con l’assorbente. Questi sintomi possono essere lievi e temporanei, ma non vanno banalizzati se diventano ricorrenti. Il prurito o il bruciore persistente possono avere anche altre cause, tra cui candidosi, vaginosi, dermatiti, allergie, infezioni o alterazioni del microbiota vaginale. Perché l’assorbente può irritare Sfregamento meccanico Una delle cause più comuni è lo sfregamento. L’assorbente resta a contatto con la pelle per diverse ore, se i bordi sono rigidi, se il prodotto si sposta, se la biancheria è stretta o se si cammina molto, la pelle può irritarsi. Umidità e scarsa traspirazione Durante le mestruazioni, la zona vulvare può restare più umida del solito. Se l’assorbente trattiene calore e umidità (soprattutto in giornate calde) o non permette una buona traspirazione, la pelle può diventare più fragile e reattiva. Profumi e sostanze potenzialmente irritanti Alcuni assorbenti o prodotti per l’igiene intima possono contenere profumi, lozioni, deodoranti o componenti pensati per dare una sensazione di freschezza. Tuttavia, la vulva non ha bisogno di prodotti profumati. Sensibilità individuale Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo. Un assorbente tollerato bene da una persona può risultare irritante per un’altra. La sensibilità può dipendere da predisposizione cutanea, dermatiti già presenti, variazioni ormonali, microbiota, sudorazione, tipo di biancheria o frequenza di cambio. Per questo non esiste un assorbente “giusto” in assoluto. Esiste però un criterio utile: scegliere prodotti con materiali chiari, in cotone biologico, delicati e privi di componenti non necessarie come profumi o altro. Cosa fare in caso di irritazione da assorbente La prima cosa utile è ridurre l’esposizione ai possibili irritanti. Può aiutare anche usare biancheria in cotone, evitare indumenti troppo stretti nei giorni di maggiore sensibilità e lavare la zona con acqua o detergenti delicati, senza eccedere con la detersione. Lavarsi troppo spesso o usare detergenti aggressivi può peggiorare secchezza e irritazione. Se l’irritazione compare sempre con lo stesso tipo di assorbente, può essere utile provare un prodotto diverso, preferibilmente senza profumi sintetici, senza plastica a contatto con la pelle e con materiali più traspiranti. Assorbenti delicati: cosa cercare in etichetta Quando si soffre di irritazione da assorbente, la scelta del prodotto può fare una differenza concreta. Alcuni elementi da valutare sono: materiale a contatto con la pelle; presenza o assenza di profumi sintetici; presenza o assenza di plastica nello strato superiore; certificazioni del cotone; traspirabilità; assorbenza adatta al proprio flusso; indicazioni di smaltimento; composizione del packaging. Gli assorbenti in cotone biologico possono essere una scelta interessante per chi cerca un prodotto più essenziale e delicato. Il cotone, soprattutto se certificato e usato nello strato a contatto con la pelle, può offrire una sensazione più morbida e ridurre la percezione di sfregamento rispetto ad alcuni materiali sintetici. Questo non significa che risolva ogni tipo di irritazione. Se la causa è un’infezione, una dermatite specifica o un’allergia, serve una valutazione professionale. Però, in caso di fastidi legati a sfregamento, sudore o scarsa traspirazione, scegliere materiali più delicati può essere un primo passo sensato. Come prevenire l’irritazione durante le mestruazioni La prevenzione passa da poche abitudini. Cambiare l’assorbente con regolarità è una delle più importanti, perché riduce il tempo di contatto con umidità e sangue mestruale. Anche scegliere l’assorbenza giusta conta: un assorbente troppo grande o spesso, se non necessario, può aumentare attrito e calore. Nei giorni di flusso più leggero, può essere utile usare formati meno ingombranti. Nei giorni di flusso più abbondante, invece, meglio scegliere un prodotto adeguato e cambiarlo prima che diventi scomodo. Irritazione da assorbente: prodotti consigliati Quando il fastidio è frequente, intenso o associato ad altri sintomi, è importante non procedere solo per tentativi. Un parere specialistico permette di distinguere una semplice irritazione da altre condizioni che richiedono attenzione. This Unique propone assorbenti in cotone biologico certificato, senza plastica, profumi sintetici o cloro, pensati per una routine mestruale più delicata e consapevole. Una scelta semplice, ma importante, soprattutto per chi durante le mestruazioni cerca comfort, traspirabilità e materiali più rispettosi della pelle. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Senza plastica a contatto con la pelle Senza profumi sintetici o cloro Più delicati durante le mestruazioni Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine FAQ sull’irritazione da assorbente Perché l’assorbente mi provoca irritazione? L’assorbente può irritare per sfregamento, umidità, scarsa traspirazione, profumi sintetici, materiali poco tollerati o cambi troppo poco frequenti. Anche la sensibilità individuale della pelle può incidere. Come capire se è irritazione da assorbente o infezione? Se il fastidio compare solo durante l’uso dell’assorbente e migliora cambiando prodotto, potrebbe trattarsi di irritazione da contatto. Se invece ci sono perdite anomale, odore intenso, dolore, prurito persistente o bruciore anche dopo le mestruazioni, è meglio chiedere un parere medico. Cosa fare se l’assorbente causa prurito? Può essere utile cambiare l’assorbente più spesso, scegliere prodotti senza profumi sintetici, usare materiali più traspiranti e detergenti delicati. Se il prurito persiste o ritorna spesso, meglio rivolgersi a una figura specializzata. Gli assorbenti in cotone biologico riducono l’irritazione? Possono aiutare alcune persone, soprattutto quando il fastidio è legato a sfregamento, sudore o materiali poco traspiranti. Non sostituiscono però una valutazione medica se l’irritazione è frequente, intensa o associata ad altri sintomi. Quando preoccuparsi per l’irritazione intima? È consigliabile chiedere un parere se l’irritazione è ricorrente, molto dolorosa, associata a perdite anomale, cattivo odore, gonfiore, lesioni o se non migliora cambiando prodotto e abitudini. Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica. In caso di prurito, bruciore, irritazione ricorrente, perdite anomale, dolore o sintomi che persistono anche dopo le mestruazioni, è consigliabile rivolgersi a una ginecologa, un ginecologo, un’ostetrica o una figura sanitaria specializzata.
Saperne di piùPMDD e sindrome premestruale (PMS): differenze, cause e sintomi
La sindrome premestruale (PMS) e il disturbo disforico premestruale (PMDD) possono avere sintomi simili, ma differiscono per intensità e impatto sulla vita quotidiana. In questo articolo scopriamo cause, sintomi e differenze tra PMS e PMDD, quando è utile monitorare i segnali del proprio corpo e quando può essere importante chiedere supporto a una professionista.
Saperne di piùLa lista chiara dei check preventivi prima di cercare una gravidanza
Check preventivi prima di una gravidanza La lista chiara, divisa per specialista, con dove prenotare. Esame Per chi Quando / Note Dove prenotarlo Dal ginecologo / a Visita preconcezionale Lei Punto di partenza. Da qui parte la prescrizione di tutto il resto. Doctolib · MioDottore Pap test / HPV test Lei Se non è aggiornato (ogni 3 anni dai 25 in su). SSN o ginecologo privato Ecografia pelvica transvaginale Lei Controllo di utero e ovaie. Ginecologo o centro diagnostico Tampone vaginale Lei Screening infezioni che è meglio risolvere prima. Ginecologo o lab AMH Lei Riserva ovarica. Spesso non viene proposto: chiedilo tu. Synlab · Bianalisi FSH, LH, Estradiolo Lei Giorni 2-3 delle mestruazioni. SSN (con prescrizione) o lab privato Progesterone Lei In fase luteale (circa giorno 21 di un ciclo regolare). SSN o lab privato Prolattina Lei Esame del sangue, no preparazione particolare. SSN o lab privato Dal medico di base · Esenzione M00 li copre quasi tutti Emocromo Lei Lui Stato del sangue e anemia. SSN o Synlab Gruppo sanguigno + Fattore Rh Lei Lui Da confrontare tra i due partner. SSN o lab privato TSH (tiroide) Lei Una tiroide non monitorata in gravidanza può creare problemi seri. SSN o lab privato Glicemia Lei A digiuno. SSN o lab privato TORCH (toxoplasmosi, rosolia, CMV) Lei Capisci a cosa sei già immune e a cosa no. Per la rosolia, se non immune, vaccinati prima. SSN o lab privato Varicella Lei Se non immune, valuta il vaccino prima di provare. SSN o lab privato Parvovirus B19 Lei Stato immunitario. SSN o lab privato HIV, Epatite B, Epatite C, Sifilide Lei Lui Test infettivi base, da fare entrambi. SSN o lab privato Test di Coombs indiretto Lei Rilevante se hai Rh negativo. SSN o lab privato Elettroforesi emoglobina Lei Lui Screening talassemia. SSN o lab privato Ferritina Lei Riserva di ferro. Da chiedere, non sempre prescritto. SSN o lab privato Vitamina D Lei Lui Carenza molto comune in Italia. Da chiedere. SSN (con sintomi/indicazione) o privato Dall'andrologo / a Spermiogramma Lui L'esame più importante per lui. Quasi sempre l'ultimo a cui si pensa. Doctolib · centro andrologia Visita andrologica Lui Visita generale + ecografia scrotale se serve. Doctolib · MioDottore FSH, LH, Testosterone, Prolattina Lui Profilo ormonale maschile. SSN o lab privato Dal genetista · Opzionale ma utile Cariotipo Entrambi Struttura dei cromosomi. Identifica eventuali anomalie. Centro di genetica medica Screening portatori Entrambi Fibrosi cistica, SMA, X fragile. Synlab · centro genetica Consulenza genetica Entrambi Consigliata se c'è familiarità con malattie genetiche. Telethon · genetista referenziato Non un esame, ma necessario Acido folico Lei Inizia almeno 3 mesi prima di provare. Non è un esame, è un supplemento. Ma è la cosa più importante della lista. In farmacia, senza ricetta Prima di partire. La maggior parte di questi esami è coperta dal SSN con la visita preconcezionale (esenzione M00). Alcuni — AMH, vitamina D, ferritina, screening genetici — vanno spesso chiesti attivamente perché non vengono proposti di default. Per la prenotazione SSN, il punto di riferimento è il CUP della tua Regione.
Saperne di piùCheck prevenzione da fare dopo i 30 anni
Check-up di Prevenzione Donna dopo i 30 anni Check-up di prevenzione donna dopo i 30 anni Tutti gli esami da fare, quando farli e dove prenotarli — organizzati per specialista. Dal ginecologo/a Esame / Test Specialista Frequenza Cos'è / Cosa comporta Dove prenotare Protegge / segnala Pap test o HPV test Ginecologo/a Ogni 3 anniDa 25 anni; cruciale dopo i 30 Prelievo di cellule dalla cervice uterina (Pap test) o ricerca del virus HPV. Indolore, dura pochi secondi. L'HPV test è più sensibile e preferito dopo i 30 anni. → SSN gratuito CUP regionale, ambulatori ginecologici privati, consultori familiari Tumore cervicale HPV Displasie Visita ginecologica Ginecologo/a Ogni anno Visita clinica completa dell'apparato genitale femminile: esame speculare, palpazione addominale, valutazione ciclo mestruale e sintomi. CUP / SSN, ambulatori privati, consultori familiari Patologie uterine Infezioni Endometriosi Ecografia pelvica Ginecologo/a Ogni 1-2 anni Ecografia transvaginale o addominale per visualizzare utero e ovaie. Spesso inclusa nella visita ginecologica oppure prescritta separatamente. Centri diagnostici, radiologie, ambulatori ginecologici — con impegnativa SSN Cisti ovariche Fibromi Tumori uterini PCOS Dal senologo/a o radiologo/a Esame / Test Specialista Frequenza Cos'è / Cosa comporta Dove prenotare Protegge / segnala Visita senologica + ecografia mammaria Senologo/aRadiologo/a Ogni annoMammografia da 40-45 anni (SSN da 45) Visita clinica del seno seguita da ecografia mammaria. Dopo i 40-45 anni si aggiunge la mammografia (radiografia). Il ginecologo può prescriverle ma le esegue uno specialista separato o un centro diagnostico. → Screening SSN Centri senologici, radiologie diagnostiche, ospedali convenzionati Tumore al seno Cisti Fibroadenomi Dal medico di base Esame / Test Specialista Frequenza Cos'è / Cosa comporta Dove prenotare Protegge / segnala TSH (tiroide) Medico di base Ogni 2-3 anniPrima se sintomi (stanchezza, peso, umore) Semplice prelievo di sangue che misura il livello dell'ormone TSH per valutare la funzionalità della tiroide. Si prescrive con normale ricetta del medico. Laboratorio analisi con impegnativa SSN (gratuito o ticket ridotto) Ipotiroidismo Ipertiroidismo Tiroidite di Hashimoto Vitamina D e ferritina Medico di base Ogni annoCarenze frequentissime nelle donne Prelievo del sangue per misurare i livelli di Vitamina D (fondamentale per ossa e immunità) e ferritina (riserva di ferro). Entrambe le carenze sono molto comuni e spesso asintomatiche. Laboratorio analisi con impegnativa SSN Anemia sideropenica Osteoporosi Immunodepressione Check generali Esame / Test Specialista Frequenza Cos'è / Cosa comporta Dove prenotare Protegge / segnala Pressione arteriosa Medico di baseFarmacia Ogni 1-2 anni Misurazione non invasiva con sfigmomanometro. Rapida e gratuita. Utile farlo anche a casa con un misuratore se c'è familiarità per ipertensione. Farmacia (gratuita), medico di base, alcune palestre e centri benessere Ipertensione Ictus Infarto Colesterolo e glicemia Medico di base Ogni 3 anniPrima se familiarità per diabete o cuore Esami del sangue (a digiuno) per misurare il profilo lipidico (LDL, HDL, trigliceridi) e la glicemia. Fondamentali per valutare il rischio cardiovascolare e metabolico. Laboratorio analisi con impegnativa SSN Diabete tipo 2 Malattie cardiovascolari Sindrome metabolica Emocromo completo Medico di base Ogni 2 anni Analisi del sangue completa che misura globuli rossi, bianchi e piastrine. Uno degli esami più informativi sullo stato di salute generale. Richiede semplice prelievo a digiuno. Laboratorio analisi con impegnativa SSN Anemia Infezioni Leucemia Problemi immunitari Controllo nevi Dermatologo/a Ogni anno Visita dermatoscopica con strumento ottico (dermatoscopio) che permette di analizzare ogni neo in dettaglio. Indolore, dura 15-20 minuti. Fondamentale d'estate o dopo esposizioni intense. Dermatologo CUP/SSN o privato, centri dermatologici specializzati Melanoma Tumori della pelle Basalioma Visita oculistica Oculista Ogni 2 anni Valutazione completa della vista, misurazione della pressione oculare e fondo dell'occhio. Importante anche se non si usano occhiali — molte patologie sono asintomatiche agli inizi. Oculista CUP/SSN, centri ottici convenzionati, ambulatori privati Glaucoma Degenerazione maculare Cataratta precoce Visita dentistica Dentista Ogni 6-12 mesi Visita di controllo + pulizia professionale (igiene orale). La salute del cavo orale è collegata alla salute cardiovascolare e immunitaria generale. Non rimandare! Studio dentistico privato o SSN (liste spesso lunghe); alcune università offrono tariffe ridotte Carie Parodontite Tumori cavo orale ℹ️ Le frequenze indicate sono linee guida generali. Consulta sempre il tuo medico di base o specialista per un piano personalizzato. I link al SSN rimandano ai portali informativi ufficiali — la prenotazione avviene tramite il CUP della tua regione.
Saperne di piùSono in perimenopausa? 5 segnali che molte donne non riconoscono
Nebbia mentale, sonno spezzato, umore instabile, stanchezza diversa dal solito: e se non fosse solo stress? I 5 segnali precoci della perimenopausa che molte donne non riconoscono.
Saperne di piùDispenser di assorbenti: perché dovrebbe essercene uno in ogni bagno (e come farlo succedere)
Carta igienica sì, assorbenti no? Perché il dispenser di assorbenti dovrebbe essere in ogni bagno pubblico, in ufficio e a scuola. E come puoi farlo succedere.
Saperne di piùGli odori della tua vagina sono sospetti?
Se la tua vagina ha un odore… è normale (e ti sta dicendo qualcosa) La vagina ha un odore. Anzi, ne ha più di uno. Sono tutte caratteristiche da conoscere. Per anni ci hanno fatto credere che “dovesse profumare di pulito”, ma la realtà è diversa: la vagina è un ecosistema vivo, e come tale ha un odore naturale che cambia nel tempo. L’odore vaginale non è fisso Può variare in base a: fase del ciclo mestruale livelli ormonali sudorazione attività sessuale alimentazione microbiota vaginale Gli odori “normali” (quelli che dicono tutto ok) Ci sono odori che fanno parte della fisiologia del corpo. Muschiato o leggermente umido È l’odore naturale della pelle e della zona intima, dato da sudore e batteri “buoni”. Acidulo Un odore leggermente acido è un ottimo segno. Indica la presenza dei lattobacilli, batteri che mantengono il pH vaginale tra 3.8 e 4.5 e proteggono da infezioni. Metallico Tipico durante le mestruazioni. È legato alla presenza di ferro nel sangue. Leggermente dolciastro Può dipendere dalle fluttuazioni ormonali e dal pH. Gli odori da non ignorare Alcuni cambiamenti, invece, possono essere segnali di uno squilibrio o di un’infezione. Odore di pesce Spesso associato a vaginosi batterica (uno squilibrio del microbiota). Può comparire insieme a perdite grigiastre o biancastre e più fluide. Odore di lievito Tipico della candida. Spesso accompagnato da perdite dense, bianche e da prurito o irritazione. Odore acre o pungente Può essere legato a infezioni come la tricomoniasi, trasmessa sessualmente. Può presentarsi con perdite giallo-verdi e schiumose. Odore molto forte o “marcio” Potrebbe indicare un’infezione più avanzata o una condizione che richiede un controllo medico rapido. Non fermarti all’odore In realtà, è importante osservare anche altri segnali: cambiamenti nelle perdite (colore, consistenza, quantità) prurito o bruciore dolore durante i rapporti fastidio durante la minzione dolore pelvico Non è una questione di “igiene” Un odore diverso non significa essere sporche. Molti squilibri dipendono da: alterazioni del pH uso di antibiotici stress nuovi partner umidità prolungata indumenti troppo stretti o poco traspiranti Cosa può aiutare davvero In molti casi, la soluzione non è “lavare di più”. Ecco alcune buone pratiche: evitare lavaggi troppo frequenti o aggressivi scegliere detergenti delicati e non profumati preferire tessuti traspiranti cambiare spesso indumenti umidi evitare prodotti interni non necessari L’obiettivo non è eliminare l’odore, ma mantenere l’equilibrio. Quando è il caso di fare un controllo Meglio rivolgersi a un professionista se: l’odore cambia in modo evidente e persistente compaiono prurito, bruciore o dolore le perdite cambiano colore o consistenza i sintomi non migliorano In sintesi La vagina non deve “profumare di niente”. Deve essere in salute. ✔️ Gli odori esistono ed è normale✔️ Possono cambiare nel tempo✔️ Alcuni sono segnali di equilibrio✔️ Altri possono indicare uno squilibrio
Saperne di più




