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IVA sugli assorbenti: com'è cambiata e dove siamo oggi
Per anni gli assorbenti in Italia sono stati tassati come beni di lusso. Ecco la situazione aggiornata al 2026, come si è arrivati a oggi, e perché il dibattito è di nuovo acceso in Parlamento. Quanta IVA si paga sugli assorbenti in Italia nel 2026 Nel 2026 assorbenti, tamponi e coppette mestruali sono soggetti in Italia a un'aliquota IVA del 10%, la stessa applicata, ad esempio, all'energia elettrica, al gas o ad altro. Non esiste più alcuna distinzione tra prodotti tradizionali e prodotti in cotone biologico, compostabili o riutilizzabili: dal 2024 tutti i prodotti mestruali sono tornati ad avere la stessa aliquota, indipendentemente dal materiale o dalla composizione e dall'impatto ambientale. Il percorso per arrivare a questa situazione è stato piuttosto tortuoso. Fino al 2021 l'aliquota era quella ordinaria del 22%, la stessa riservata ai beni considerati non essenziali. Nel 2022 il governo Draghi l'ha abbassata al 10%. Con la prima legge di bilancio del governo Meloni, quella per il 2023, l'aliquota è scesa ulteriormente al 5%. La riduzione, però, è durata solo un anno: con la legge di bilancio 2024 il governo ha fatto marcia indietro, riportando l'aliquota al 10% dal gennaio 2024, dove resta ancora oggi. Situazione attuale (2026) IVA al 10% su tutti i prodotti mestruali: assorbenti, tamponi, coppette mestruali, senza alcuna distinzione tra prodotti tradizionali e prodotti in cotone biologico, compostabili o riutilizzabili. Aliquota in vigore dalla legge di bilancio 2024 (L. 213/2023), che ha modificato la Tabella A, parte II-bis, del DPR 633/1972. Cos'era la tampon tax e perché ha fatto discutere Il termine "tampon tax" nasce nel dibattito anglosassone per descrivere l'applicazione di aliquote IVA elevate sui prodotti mestruali, trattati fiscalmente come beni voluttuari anziché come beni di prima necessità. La critica di fondo è semplice: le mestruazioni non sono una scelta. Chi mestrua non può rinunciare ai prodotti mestruali come potrebbe rinunciare a un bene superfluo. Tassarli con aliquote elevate significa applicare un costo aggiuntivo che colpisce in modo esclusivo una parte della popolazione, storicamente le persone con utero, per una funzione biologica involontaria. Il tema ha guadagnato attenzione mediatica e politica a partire dalla metà degli anni 2010, con campagne in molti paesi europei che chiedevano l'abolizione o la riduzione della tampon tax. In Italia una raccolta firme promossa da Coop, dal collettivo Onde Rosa e dall'associazione Tocca a noi aveva raccolto oltre 650.000 adesioni, contribuendo a portare il tema in Parlamento. Come è cambiata l'IVA sugli assorbenti nel tempo Ricostruendo la cronologia in Italia: 1973: introduzione dell'IVA sugli assorbenti al 12%, considerati beni non essenziali fin dall'origine Fino al 2021: aliquota ordinaria al 22%, la più alta prevista dalla normativa IVA italiana 2022 (governo Draghi, L. di bilancio 2022): riduzione al 10%, primo riconoscimento parziale della questione 2023 (L. 197/2022, governo Meloni): ulteriore riduzione al 5%, estesa anche a pannolini, latte e preparazioni per l'infanzia. Dal 2024 (L. 213/2023, legge di bilancio 2024): ritorno al 10%, motivato dal governo con la constatazione che il taglio dell'anno precedente non si era tradotto in un calo dei prezzi al consumo. Una coincidenza che ha rilanciato la discussione: a partire dal 1° gennaio 2026 un decreto del governo riduce al 5% l'IVA su opere d'arte, oggetti d'antiquariato e da collezione. Significa che, almeno sulla carta, l'acquisto di un'opera d'arte sarà fiscalmente meno gravato dell'acquisto di un assorbente. La situazione in Europa Il panorama europeo è eterogeneo. Negli ultimi anni molti paesi hanno ridotto o azzerato l'IVA sui prodotti mestruali, spesso in seguito a pressioni pubbliche e campagne legislative. Paese Aliquota IVA prodotti mestruali Germania 7% (ridotta dal 19% nel 2020) Francia 5,5% Spagna 0% (dal 2023) Regno Unito 0% (dal 2021) Scozia Prodotti mestruali gratuiti per legge (dal 2022) Italia 10% su tutti i prodotti mestruali Oltre ai paesi in tabella, hanno scelto la via dell'abolizione o della riduzione dell'IVA su questi prodotti anche Cipro, Irlanda, Malta e Polonia, così come, fuori dall'Unione Europea, Australia, Canada, Kenya e Nuova Zelanda. La Scozia resta il caso più radicale: dal 2022 è il primo territorio al mondo a garantire per legge l'accesso gratuito ai prodotti mestruali nei luoghi pubblici, nelle scuole e nelle università. Perché il governo è tornato al 10% per tutti i prodotti La scelta di riportare l'aliquota al 10% nel 2024, cancellando la differenza che per un anno aveva premiato i prodotti compostabili e riutilizzabili, è stata motivata dal governo con un argomento legato ai prezzi: secondo l'esecutivo, il taglio dell'IVA del 2023 si era tradotto solo in parte in un risparmio reale per le consumatrici, perché molti operatori avevano alzato i listini assorbendo il vantaggio fiscale. Una lettura contestata da diverse associazioni, secondo cui il problema andrebbe risolto con un monitoraggio dei prezzi, non rinunciando alla riduzione dell'aliquota. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Cotone biologico certificato, senza plastica a contatto con la pelle. Compostabili, direttamente a casa. Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine Le ultime notizie: il DDL Ternullo e la proposta di maggio 2026 Il dibattito, però, non si è chiuso. Il 22 maggio 2026 è stato depositato in Senato un disegno di legge a prima firma della senatrice Daniela Ternullo (Forza Italia), con il sostegno della capogruppo Stefania Craxi, con due obiettivi precisi: ridurre l'IVA dal 10% al 5% e modificare l'articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) per inserire i prodotti per l'igiene femminile tra le voci ammesse ai piani di welfare aziendale, consentendo così ai datori di lavoro di erogarli in esenzione fiscale alla generalità dei dipendenti. La proposta stima un minor introito per lo Stato di circa 41,69 milioni di euro l'anno, interamente coperto con il Fondo speciale di parte corrente del MEF. Secondo le stime di Forza Italia, la riduzione al 5% comporterebbe un risparmio superiore ai 200 euro per le famiglie italiane nel corso della vita fertile. Al momento si tratta di una proposta in discussione, non di una norma in vigore. Cosa aspettarsi: i prossimi passi La storia della tampon tax in Italia insegna che il percorso legislativo è lungo e non lineare. Ci sono tre scenari plausibili. Tre scenari possibili 🐢 Iter ordinario in commissione Il percorso più lento. Un DDL assegnato alla Commissione Salute del Senato può impiegare mesi o anni prima di arrivare in aula. La maggioranza non è obbligata a calendarizzarlo. In questo caso nessuna modifica prima del 2027. 📋 Inserimento in legge di bilancio (autunno 2026) Lo scenario più probabile se la proposta prende momentum. È la stessa Ternullo ad averlo indicato come piano B: «se i tempi sono lunghi, faremo in modo di inserirlo nella legge di bilancio. Non deve finire sul binario morto.» Il precedente del 2023 dimostra che una riduzione simile è già stata fatta. Se passa, entrerebbe in vigore dal 1° gennaio 2027. ⏸️ Inerzia Da non escludere: nel 2024 quella stessa riduzione è stata cancellata con la motivazione che non aveva abbassato i prezzi reali. Il governo potrebbe valutare lo stesso argomento per non riaprire il dossier. Un elemento nuovo rispetto al passato è la doppia natura della proposta: non solo IVA, ma anche welfare aziendale. L'inserimento dei prodotti per l'igiene femminile tra le voci ammesse ai piani di welfare aziendale è una misura che non richiede necessariamente una variazione di gettito fiscale nazionale e potrebbe trovare più facilmente consenso trasversale, incluso quello delle imprese. FAQ sull'IVA sugli assorbenti Quanta IVA si paga sugli assorbenti in Italia nel 2026? Il 10%, su tutti i prodotti mestruali senza eccezioni: assorbenti tradizionali, assorbenti in cotone biologico, tamponi e coppette mestruali. L'aliquota è in vigore dalla legge di bilancio 2024 (L. 213/2023), dopo che per un solo anno (2023) era scesa al 5%. Cosa si intende per tampon tax? Con "tampon tax" si indica l'applicazione di aliquote IVA elevate sui prodotti mestruali, storicamente classificati come beni non essenziali anziché di prima necessità. Il termine è diventato il simbolo di una campagna internazionale per la riduzione o l'eliminazione di questa tassazione. In quali paesi europei l'IVA sugli assorbenti è zero? Il Regno Unito ha azzerato l'IVA sui prodotti mestruali nel 2021, la Spagna nel 2023. Anche Cipro, Irlanda, Malta e Polonia hanno scelto aliquote ridotte o nulle. La Scozia è andata oltre, rendendo i prodotti mestruali gratuiti per legge dal 2022. C'è una proposta per ridurre di nuovo l'IVA sugli assorbenti? Sì. Il 22 maggio 2026 è stato presentato in Senato il DDL Ternullo, che chiede di riportare l'aliquota al 5% e di inserire i prodotti per l'igiene femminile nei piani di welfare aziendale. La proposta è ancora in discussione e non è al momento legge. Quando potrebbe cambiare l'IVA sugli assorbenti? Lo scenario più probabile, se la proposta avanza, è un inserimento nella legge di bilancio da discutere in autunno 2026, con eventuale entrata in vigore dal 1° gennaio 2027. Non è però garantito: la maggioranza non è obbligata a calendarizzare il DDL, e il precedente del 2024, quando la riduzione al 5% del 2023 è stata cancellata, mostra che le inversioni di rotta sono possibili. Cosa si intende per povertà mestruale? La povertà mestruale indica la difficoltà di accedere a prodotti mestruali per ragioni economiche. Riguarda una parte della popolazione in Italia e in molti altri paesi e ha conseguenze concrete sul benessere, sulla frequenza scolastica e sulla qualità della vita delle persone coinvolte.
Saperne di piùAssorbenti notte: come sceglierli
La notte è il momento in cui si cambiano meno spesso gli assorbenti, ci si muove senza controllo e il flusso può accumularsi più a lungo. Per questo scegliere l'assorbente notte giusto non è un dettaglio, può fare la differenza tra una notte tranquilla e un risveglio problematico. Cosa rende un assorbente adatto alla notte Gli assorbenti notte non sono semplicemente assorbenti più grandi. Sono pensati per rispondere a esigenze specifiche: restare al loro posto per molte ore, gestire posizioni diverse durante il sonno e contenere il flusso anche nei momenti di maggiore abbondanza, che per molte persone si concentrano proprio nelle prime ore della notte. Le caratteristiche che distinguono un assorbente notte da uno giorno sono principalmente tre: la lunghezza maggiore, spesso con una protezione estesa anche sul retro, l'assorbenza più elevata e, in molti casi, ali più ampie per una tenuta migliore sulla biancheria. Lunghezza e copertura degli assorbenti Di giorno ci si muove prevalentemente in posizione verticale, e il flusso tende a raccogliersi al centro dell'assorbente. Di notte, invece, si dorme su un fianco, sulla schiena, ci si gira, e il flusso si sposta in modo meno prevedibile. Un assorbente notte più lungo, con protezione estesa sia sul davanti che sul retro, riduce il rischio di perdite laterali o posteriori che con un assorbente standard sarebbero più probabili nelle ore di sonno. Le perdite notturne non sono quasi mai un problema di quantità di flusso: sono quasi sempre un problema di posizione e di copertura insufficiente. Assorbenza: quanta ne serve davvero Nelle prime notti, quando il flusso è più abbondante, può servire un assorbente con assorbenza alta o extra. Negli ultimi giorni, quando il flusso si riduce, un assorbente notte standard o anche uno giorno di buona qualità possono essere sufficienti. Scegliere un assorbente con assorbenza troppo elevata rispetto al proprio flusso non dà vantaggi particolari, ma porta un prodotto più voluminoso e potenzialmente meno confortevole. È utile conoscere il proprio flusso e adattare la scelta di conseguenza. Per quanto tempo si può tenere un assorbente notte In linea generale, un assorbente non andrebbe tenuto più di 8 ore. Gli assorbenti notte sono progettati per coprire proprio questa finestra temporale, quella di una notte di sonno standard. Se si dorme più a lungo, o se il flusso è particolarmente abbondante, è meglio cambiarlo non appena ci si sveglia. Assorbenti notte e materiali Di notte l'assorbente resta a contatto con la zona intima per molte ore consecutive, in un ambiente di calore e umidità più elevati rispetto al giorno. Questo rende ancora più rilevante la qualità dei materiali del rivestimento. I rivestimenti in materiali sintetici, pur essendo funzionali, tendono a essere meno traspiranti e possono aumentare il senso di calore e umidità. Chi tende ad avere irritazioni, prurito o arrossamenti dopo le notti di mestruazioni potrebbe trovare beneficio nel passare a un assorbente notte con rivestimento in cotone, che permette una maggiore traspirazione. Assorbenti notte in cotone biologico Esistono assorbenti notte realizzati con materiali naturali, tra cui cotone biologico certificato, pensati anche per le ore notturne. Offrono gli stessi vantaggi degli assorbenti in cotone giorno, rivestimento più morbido, assenza di profumazioni, maggiore traspirazione, applicati a un formato progettato per la copertura notturna. Per chi usa già assorbenti in cotone di giorno, cercare una versione notte dello stesso tipo è spesso la scelta più coerente, sia per la pelle che per la propria routine di mestruazioni. Qualche accorgimento pratico per la notte Alcuni piccoli accorgimenti possono aiutare a ridurre il rischio di perdite e migliorare il comfort notturno: Cambiare l'assorbente subito prima di andare a dormire, anche se quello che si porta è ancora asciutto, si parte con la massima capacità disponibile. Scegliere una biancheria aderente, che mantenga meglio in posizione l'assorbente durante i movimenti nel sonno. Nei giorni di flusso molto abbondante, considerare di proteggere anche il lenzuolo con un asciugamano scuro o un proteggi-materasso impermeabile per dormire più serene. Cambiare l'assorbente appena ci si sveglia, senza aspettare. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Cotone biologico certificato, senza plastica a contatto con la pelle. Compostabili, direttamente a casa. Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine FAQ sugli assorbenti notte Qual è la differenza tra un assorbente notte e uno giorno? Gli assorbenti notte sono generalmente più lunghi, con copertura estesa sia sul davanti che sul retro, e hanno un'assorbenza più alta. Sono pensati per gestire il flusso in posizioni variabili durante il sonno e per durare le 7-8 ore di una notte senza necessità di cambio. Si può usare un assorbente normale di notte? Dipende dall'abbondanza del flusso e dalla posizione in cui si dorme. Con un flusso leggero o negli ultimi giorni delle mestruazioni, un assorbente giorno di buona qualità può essere sufficiente. Con un flusso medio o abbondante, un assorbente notte offre una copertura più adeguata e riduce il rischio di perdite. Perché mi escono le perdite di notte anche con l'assorbente? Le perdite notturne dipendono quasi sempre dalla posizione e dalla copertura, non solo dall'assorbenza. Se si dorme su un fianco, il flusso può spostarsi verso i bordi dell'assorbente. Un formato più lungo con protezione posteriore estesa, combinato con biancheria aderente, riduce spesso il problema in modo significativo. Quante ore può durare un assorbente notte? È progettato per coprire una notte standard, indicativamente 7-8 ore. Va cambiato appena ci si sveglia. Con flusso molto abbondante, potrebbe segnalare la necessità di cambio anche prima.
Saperne di piùCoppetta mestruale: cos'è, come si usa e quando usarla
La coppetta mestruale è uno dei prodotti mestruali più discussi degli ultimi anni. C'è chi la usa da sempre e non tornerebbe indietro, e chi continua ad avere dubbi su come funziona, se fa male o se è adatta a tutte. In questa guida proviamo a rispondere alle domande più comuni. Cos'è la coppetta mestruale La coppetta mestruale è un dispositivo mestruale interno a forma di campanella, realizzato solitamente in silicone medicale, gomma naturale o elastomero termoplastico. Si inserisce in vagina durante le mestruazioni, dove raccoglie il flusso anziché assorbirlo. A differenza degli assorbenti esterni o degli assorbenti interni tradizionali, la coppetta non assorbe: funziona come un piccolo contenitore. Quando è piena si estrae, si svuota, si risciacqua e si reinserisce. A fine mestruazioni si sterilizza, di solito in acqua bollente, e si conserva fino al mese successivo. Come si inserisce la coppetta mestruale Inserire la coppetta mestruale per la prima volta può richiedere un po' di pratica. Il metodo più comune prevede di piegare la coppetta (con la piega a C o la piega a punch-down) per ridurne le dimensioni, inserirla nell'apertura vaginale e lasciarla aprire una volta all'interno, creando una leggera tenuta. Per molte persone le prime volte richiedono diversi tentativi. È normale. Trovare la posizione giusta, il metodo di piegatura più comodo e imparare a sentire quando è correttamente posizionata sono tutte cose che si affinano con l'uso. Per rimuoverla si pizzica la base della coppetta poi si estrae delicatamente inclinandola. Le prime volte possono sembrare complicate. La maggior parte delle persone che usa la coppetta racconta che dopo 2-3 mestruazioni il gesto diventa automatico. Quanto dura una coppetta mestruale Una coppetta mestruale in silicone medicale, se usata e conservata correttamente, può durare diversi anni, le indicazioni variano da prodotto a prodotto, ma si parla spesso di 5-10 anni. Questo la rende uno dei prodotti mestruali con il minore impatto ambientale nel lungo periodo. Va però controllata regolarmente: se compaiono segni di deterioramento, cambio di consistenza, odori persistenti o piccole rotture, è il momento di sostituirla. Quanto spesso va svuotata In genere ogni 8-12 ore, ma dipende dall'abbondanza del flusso. Nei giorni di mestruazioni più intense potrebbe essere necessario svuotarla più frequentemente. Molte persone trovano comodo svuotarla mattina e sera, in coincidenza con la doccia. Vantaggi della coppetta mestruale Riduzione dei rifiuti: una coppetta sostituisce centinaia di assorbenti usa e getta nell'arco della sua vita utile. Risparmio economico nel lungo periodo: l'investimento iniziale è più alto, ma si ammortizza nel tempo. Lunga durata tra un cambio e l'altro, fino a 12 ore in molti casi. Nessun contatto con fibre sintetiche, profumazioni o additivi presenti in alcuni assorbenti tradizionali. Pratica da portare in viaggio: occupa pochissimo spazio. Possibili svantaggi della coppetta mestruale La coppetta mestruale non è adatta a tutte in modo uguale. Alcune situazioni in cui può risultare più difficile o sconsigliata: Chi ha difficoltà con l'inserimento di oggetti vaginali, per ragioni fisiche o psicologiche. Chi ha un prolasso uterino o vescicale, per cui è sempre meglio consultare una ginecologa prima di provarla. Chi usa un DIU (dispositivo intrauterino): alcune persone lo usano senza problemi, ma è fondamentale verificare con la propria ginecologa, poiché la tenuta della coppetta può in teoria interagire con i fili del DIU. Chi si trova in luoghi senza accesso ad acqua pulita per il risciacquo durante il giorno. Alcune persone riferiscono anche perdite nelle prime mestruazioni, finché non si trovano la taglia e il posizionamento corretti. La scelta della taglia dipende da diversi fattori, tra cui l'altezza del collo dell'utero e l'abbondanza del flusso. Coppetta mestruale: fa male? Una coppetta inserita correttamente non dovrebbe fare male. Se si avverte dolore, bruciore o fastidio persistente durante l'uso, potrebbe essere un segnale che la coppetta non è posizionata bene, che la taglia non è quella giusta, o che c'è un'altra ragione da approfondire con una professionista sanitaria. Il primo approccio fa spesso un po' di disagio, soprattutto per chi non ha mai usato prodotti mestruali interni. Ma dolore vero, nella zona vaginale o pelvica, non è normale e merita attenzione. Come scegliere la coppetta mestruale giusta I principali parametri da considerare sono: La taglia: la maggior parte dei produttori offre due misure, una per chi non ha mai partorito vaginalmente e una per chi ha partorito. Non è però una regola assoluta; esistono anche taglie specifiche per chi ha un collo dell'utero particolarmente alto o basso. Il materiale: silicone medicale, gomma naturale o elastomero. Per chi è sensibile al lattice, la gomma naturale è da evitare. La morbidezza: le coppette variano molto in rigidità. Una coppetta più morbida può essere più comoda ma più difficile da aprire; una più rigida si apre facilmente ma può risultare fastidiosa in alcune posizioni. La forma e il gambo: c'è chi preferisce un gambo lungo, chi corto, chi la coppetta senza gambo. Non esiste la coppetta "migliore in assoluto". Esiste quella più adatta a te, in base alla tua anatomia, al tuo flusso e al tuo stile di vita. La coppetta mestruale è adatta a tutte? No, la coppetta mestruale è un'ottima opzione per molte persone, ma non è l'unica scelta possibile né la "più giusta". Le mestruazioni sono un'esperienza individuale e i prodotti mestruali dovrebbero adattarsi alla persona, non il contrario. Ci sono persone che la provano e la adorano fin dalla prima mestruazione. Altre che ci mettono qualche mese ad abituarsi. Altre ancora che, per ragioni fisiche, pratiche o personali, preferiscono un prodotto diverso. Tutte queste esperienze sono valide. Alternative alla coppetta mestruale: scegliere con consapevolezza Chi non usa la coppetta mestruale, o non vuole usarla, ha oggi a disposizione prodotti molto diversi tra loro, con livelli di qualità e trasparenza altrettanto variabili. Se la motivazione principale è avere un prodotto più delicato sulla pelle, più naturale nella composizione o con un impatto ambientale ridotto, vale la pena guardare anche agli assorbenti esterni in cotone biologico. Non richiedono inserimento, non hanno una curva di apprendimento e sono immediatamente accessibili. This Unique produce assorbenti in cotone biologico certificato, senza plastica a contatto con la pelle e compostabili. La composizione è dichiarata per tutti gli strati, non solo il rivestimento superficiale, e i prodotti sono disponibili in abbonamento trimestrale, così da averli sempre a casa quando servono. Per chi cerca un'alternativa agli assorbenti tradizionali che non richieda inserimento, possono essere una scelta concreta da considerare. Scopri This Unique La tua box di assorbenti in cotone, direttamente a casa Cotone biologico certificato, senza plastica a contatto con la pelle. Compostabili. Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine FAQ sulla coppetta mestruale La coppetta mestruale può causare infezioni? Usata e igienizzata correttamente, la coppetta mestruale non aumenta il rischio di infezioni rispetto ad altri prodotti mestruali. È importante sterilizzarla tra una mestruazione e l'altra e risciacquarla con acqua pulita a ogni svuotamento. Si può usare la coppetta mestruale di notte? Sì. Molte persone la usano di notte proprio perché può restare inserita fino a 12 ore. Nei giorni di flusso molto abbondante è utile valutare se svuotarla prima di dormire. La coppetta mestruale si può usare in piscina o al mare? Sì, è uno dei vantaggi di avere un dispositivo interno che non assorbe acqua. Si comporta in modo simile a un assorbente interno tradizionale in acqua. Quanta capacità ha una coppetta mestruale rispetto a un assorbente? La maggior parte delle coppette ha una capacità di 20-30 ml, che è generalmente superiore a quella di un assorbente tradizionale. Il flusso mestruale totale di un'intera mestruazione è in media tra 30 e 80 ml. La coppetta mestruale è adatta anche a chi ha un flusso abbondante? In molti casi sì, anzi per alcune persone con flusso abbondante la coppetta è particolarmente comoda perché ha una capacità maggiore degli assorbenti tradizionali. Nei giorni più intensi potrebbe essere necessario svuotarla più spesso. Come si sterilizza la coppetta mestruale? Il metodo più comune è bollirla in acqua per 5-10 minuti a fine mestruazioni. Alcuni produttori consigliano anche sterilizzatori appositi o prodotti specifici. Durante le mestruazioni è sufficiente risciacquarla con acqua.
Saperne di piùAssorbenti in cotone: Vantaggi e come scegliere quelli giusti
Sempre più persone cercano assorbenti in cotone: per via di irritazioni ricorrenti, sensibilità cutanea o semplicemente per la voglia di capire cosa c'è davvero dentro un prodotto che sta a contatto con la pelle per giorni ogni mese. Non tutti gli assorbenti sono uguali, e leggere la composizione può aiutare a scegliere con più consapevolezza. Differenza tra assorbenti in cotone e assorbenti tradizionali Gli assorbenti convenzionali sono spesso costruiti con strati di materiali sintetici, polipropilene, polietilene, rayons e altri derivati della plastica, soprattutto nello strato superficiale che tocca direttamente la pelle. Questi materiali garantiscono elevata assorbenza ma possono essere meno traspiranti e, per alcune persone, più irritanti. Gli assorbenti in cotone, invece, utilizzano fibre naturali che tendono a essere più morbide, più traspiranti e prive dei trattamenti chimici aggiuntivi spesso presenti nei prodotti convenzionali, come profumazioni, coloranti o sbiancanti con cloro. Non tutti i prodotti che si definiscono "in cotone" sono identici. Alcuni hanno solo un sottile rivestimento in cotone, altri sono realizzati interamente con materiali naturali. Vale la pena leggere la composizione prima di acquistare. Perché scegliere assorbenti in cotone Le ragioni per cui si sceglie un assorbente in cotone sono diverse e spesso si combinano tra loro. Maggiore delicatezza sulla pelle, specialmente per chi tende a sentire fastidio o calore nella zona vulvare durante le mestruazioni. Assenza di profumazioni artificiali, che negli assorbenti tradizionali possono essere presenti anche senza essere indicate in etichetta. Traspirabilità: il cotone permette un migliore ricambio d'aria rispetto a molti materiali sintetici. Minore impatto ambientale, soprattutto quando il prodotto è compostabile o plastic-free. Maggiore trasparenza nella composizione, che aiuta a scegliere con più informazioni. Assorbenti in cotone e pelle sensibile La zona vulvare è una delle aree cutanee più delicate del corpo. La pelle è sottile, soggetta a sfregamento prolungato, umidità e calore, tutte condizioni che possono aumentare la reattività ai materiali dell'assorbente. Alcune persone notano prurito da assorbente, arrossamento o una sensazione di irritazione dopo l'uso di certi prodotti. Le cause possono essere molteplici: i materiali sintetici, le profumazioni, i trattamenti con cloro o altri additivi. Gli assorbenti delicati sulla pelle e gli assorbenti ipoallergenici, spesso in cotone e privi di profumazioni, possono essere una scelta da esplorare per chi sperimenta questi fastidi. Non eliminano necessariamente il problema in ogni caso, ma riducono alcune delle possibili cause di irritazione. Se prurito, bruciore o irritazione persistono oltre le mestruazioni o compaiono in modo ricorrente, è sempre consigliabile confrontarsi con una ginecologa o un medico per escludere altre cause. Assorbenti in cotone biologico: cosa significa davvero Il termine "biologico" negli assorbenti in cotone si riferisce al processo di coltivazione del cotone: viene prodotto senza l'uso di pesticidi di sintesi, fertilizzanti chimici o organismi geneticamente modificati. Le certificazioni più riconosciute in questo ambito sono GOTS (Global Organic Textile Standard) e OCS (Organic Content Standard). Scegliere un prodotto certificato biologico offre due vantaggi principali: una maggiore garanzia sulla riduzione di residui chimici nel materiale e un minore impatto sull'ecosistema durante la coltivazione. Attenzione: la dicitura "cotone biologico" non equivale automaticamente a "senza plastica" o "compostabile". Un assorbente può avere il rivestimento in cotone biologico e contenere comunque uno strato impermeabile in polietilene. Vale sempre la pena leggere la scheda tecnica completa. Assorbenti senza plastica: cosa controllare Gli assorbenti senza plastica sono prodotti in cui tutti gli strati, dallo strato superficiale a quello impermeabile, sono realizzati con materiali di origine naturale o biodegradabile, senza polietilene o altri derivati plastici. Per verificare se un assorbente è davvero plastic-free, è utile controllare: la composizione di tutti gli strati, non solo del topsheet; la presenza di certificazioni come FSC per la cellulosa o GOTS per il cotone; se il prodotto è indicato come compostabile (industriale o domestico); la presenza o meno di imballaggi in plastica monouso. Vantaggi degli assorbenti in cotone Riassumendo i principali aspetti positivi: Materiale naturale a contatto con la pelle, più morbido rispetto a molte fibre sintetiche. Migliore traspirabilità durante le ore di utilizzo. Assenza di profumazioni e trattamenti aggressivi nella maggior parte dei prodotti. Opzioni compostabili disponibili, con impatto ambientale ridotto rispetto agli assorbenti convenzionali. Maggiore trasparenza sulla composizione, che aiuta a fare scelte più informate. Possibili svantaggi o cose da sapere Come ogni prodotto, anche gli assorbenti naturali hanno alcune caratteristiche da tenere a mente: Il prezzo è generalmente più alto rispetto agli assorbenti tradizionali. L'assorbenza può variare da prodotto a prodotto: è utile leggere le indicazioni per i giorni di flusso abbondante. Non tutti i prodotti "in cotone" sul mercato sono interamente privi di plastica: alcuni hanno solo il rivestimento in cotone. La compostabilità, quando dichiarata, richiede spesso condizioni specifiche (compostaggio industriale). Come scegliere gli assorbenti in cotone più adatti Quando si cerca un assorbente per pelle sensibile o semplicemente più delicato, questi elementi possono aiutare nella scelta: Verificare che il cotone sia presente in tutti gli strati, non solo nel topsheet. Cercare prodotti privi di profumazioni, coloranti e sbiancanti al cloro. Controllare le certificazioni biologiche (GOTS) se si vuole un cotone coltivato senza pesticidi. Considerare la composizione dello strato impermeabile se si cercano assorbenti esterni senza plastica. Scegliere il formato adatto al proprio flusso, non tutti gli assorbenti in cotone sono uguali in termini di assorbenza. Scopri This Unique La tua box di assorbenti in cotone, direttamente a casa Assorbenti in cotone biologico, senza plastica a contatto con la pelle e compostabili. Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine Assorbenti in cotone This Unique This Unique produce assorbenti esterni in cotone biologico certificato GOTS, senza plastica e compostabili. La composizione è dichiarata per tutti gli strati e i prodotti sono disponibili in abbonamento trimestrale, così da non restare mai senza durante le mestruazioni. Per chi cerca assorbenti naturali con una composizione trasparente e un impatto ambientale ridotto, This Unique è una delle opzioni attualmente disponibili nel mercato italiano. FAQ sugli assorbenti in cotone Gli assorbenti in cotone fanno davvero la differenza? Dipende dalla persona e dalla sensibilità cutanea individuale. Per chi sperimenta fastidio, calore o irritazione con gli assorbenti tradizionali, passare a un prodotto in cotone può ridurre alcune delle possibili cause di disagio. Non è una garanzia assoluta, ma può valere la pena provare. Gli assorbenti in cotone sono adatti alla pelle sensibile? Sì, spesso vengono indicati come assorbenti ipoallergenici proprio perché privi di profumazioni, coloranti e fibre sintetiche che possono aumentare la reattività cutanea. Restano comunque prodotti individuali: quello che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un'altra. Gli assorbenti in cotone assorbono come quelli tradizionali? I prodotti in cotone di buona qualità offrono un'assorbenza paragonabile a quella degli assorbenti convenzionali. Come sempre, è utile scegliere il formato giusto per il proprio flusso, specialmente nei giorni più abbondanti. Gli assorbenti in cotone biologico sono tutti uguali? No. La dicitura "cotone biologico" indica la modalità di coltivazione del cotone, ma non dice nulla sugli altri strati del prodotto. Alcuni assorbenti hanno solo il topsheet in cotone biologico e contengono comunque plastica all'interno. Per avere un quadro completo è necessario leggere la composizione di tutti gli strati. Gli assorbenti in cotone aiutano contro prurito e irritazione? Per alcune persone, eliminare profumazioni e materiali sintetici può contribuire a ridurre il prurito da assorbente o l'irritazione da assorbente. Se i sintomi sono ricorrenti o intensi, è però importante consultare una ginecologa o un medico per escludere altre cause. Come capire se un assorbente contiene plastica? Controllando la lista dei materiali su confezione o sito del produttore. Termini come polietilene, polipropilene, PE o PP indicano la presenza di plastica. Se un prodotto è certificato plastic-free o compostabile da enti terzi, questa informazione è di solito indicata chiaramente. Gli assorbenti in cotone si possono usare tutti i giorni delle mestruazioni? Sì, sono pensati per essere usati durante tutte le mestruazioni. Come per qualsiasi assorbente esterno, è importante cambiarli regolarmente, in genere ogni 4-8 ore a seconda del flusso, per mantenere igiene e comfort.
Saperne di piùFornitori assorbenti per aziende e uffici - This Unique 2026
Mettere a disposizione dei propri dipendenti prodotti mestruali non è un gesto simbolico. È una scelta concreta di welfare, che dice qualcosa di preciso su come un'azienda guarda alle persone che ci lavorano. Ma non tutti i prodotti, e non tutti i fornitori, sono uguali. Fornitori assorbenti per aziende Il tema del welfare mestruale in azienda ha guadagnato attenzione negli ultimi anni, sia per ragioni culturali che pratiche. In molti ambienti lavorativi, la disponibilità di prodotti mestruali nei bagni è ancora lasciata all'iniziativa del singolo, e chi si trova senza deve arrangiarsi, chiedere in giro o uscire. Le aziende che scelgono di fornire assorbenti lo fanno per ragioni diverse: eliminare un disagio reale e ricorrente per una parte dei propri dipendenti, allinearsi a politiche di inclusione e attenzione al benessere, ridurre piccole ma concrete fonti di stress nella giornata lavorativa. In media, una persona mestrua per circa 40 anni della propria vita. In un anno lavorativo standard, almeno una parte di quelle mestruazioni avviene durante l'orario di lavoro. Non è un'eccezione, è la norma. Cosa valutare quando si sceglie un fornitore di assorbenti per l'azienda La scelta di un fornitore di prodotti mestruali per uso aziendale non è molto diversa da quella di altri prodotti per l'igiene, ma ci sono alcune specificità che vale la pena considerare. La qualità e la composizione del prodotto. Non tutti gli assorbenti sono uguali. I prodotti mestruali entrano a contatto diretto con la pelle, per ore, più volte al mese. Fornire assorbenti in cotone biologico, privi di profumazioni, materiali sintetici nel rivestimento e additivi chimici, è un segnale di attenzione reale verso chi li usa, non solo una scelta estetica. La trasparenza sui materiali. Un buon fornitore dovrebbe essere in grado di indicare la composizione completa del prodotto, non solo dello strato superficiale. Certificazioni come GOTS per il cotone biologico o la compostabilità certificata sono elementi verificabili. La logistica e la regolarità della fornitura. Un accordo con un fornitore non serve a nulla se il rifornimento è irregolare o prevede ordini minimi difficili da gestire. La flessibilità dell'offerta. Le esigenze variano a seconda delle dimensioni dell'azienda, del numero di dipendenti, della distribuzione degli spazi. Un fornitore adatto dovrebbe poter adattare volumi e frequenza di consegna alle reali necessità, senza imporre soluzioni standard. L'impatto ambientale del prodotto. Per le aziende che hanno obiettivi di sostenibilità o policy ambientali, scegliere assorbenti compostabili e senza plastica è coerente con quegli impegni. È un dettaglio che può avere rilevanza anche in termini di rendicontazione ESG. Assorbenti tradizionali o in cotone biologico? La differenza per chi li usa Dal punto di vista di chi usa i prodotti, la differenza tra un assorbente tradizionale e uno in cotone biologico può essere significativa, soprattutto se si tratta di qualcosa messo a disposizione dall'azienda e quindi fuori dal controllo individuale. Gli assorbenti convenzionali contengono spesso fibre sintetiche nel rivestimento, profumazioni e trattamenti chimici che alcune persone tollerano senza problemi, ma che per altre, soprattutto quelle con pelle sensibile, possono causare irritazioni o fastidi. Scegliere prodotti in cotone biologico significa ridurre queste variabili e offrire un prodotto più delicato per una gamma più ampia di persone. Non è necessario conoscere la sensibilità cutanea di ogni dipendente per fare questa scelta: è semplicemente quella più cautelativa e inclusiva. Il welfare mestruale come parte di una cultura aziendale più ampia Fornire assorbenti è un gesto concreto e relativamente semplice da implementare, ma il suo significato va oltre il prodotto fisico. Dice che l'azienda riconosce la realtà biologica delle persone che ci lavorano e sceglie di non ignorarla. In un contesto più ampio, questa attenzione si inserisce spesso in politiche di welfare legate alla salute, al benessere e all'inclusione. Non è necessario che sia parte di un programma strutturato per avere valore: anche un'azione isolata e concreta, come mettere assorbenti di qualità nei bagni, contribuisce a costruire un ambiente di lavoro più attento. Forniture aziendali — This Unique Assorbenti in cotone biologico per la tua azienda Fornitura ricorrente, composizione trasparente, cotone certificato. Senza plastica, compostabili. Porta This Unique nella tua azienda Perché This Unique per la fornitura aziendale This Unique produce assorbenti in cotone biologico certificato GOTS, senza plastica e compostabili. La composizione è dichiarata per tutti gli strati, non solo il rivestimento, e i prodotti sono disponibili in fornitura ricorrente, con frequenza e volumi adattabili alle esigenze dell'azienda. Per i responsabili HR o acquisti che cercano un prodotto di qualità verificabile, con una supply chain trasparente e una gestione logistica semplice, This Unique è una soluzione concreta da valutare. Per informazioni sulle forniture aziendali è possibile contattare il team direttamente dal sito. FAQ sugli assorbenti in azienda Quanto costa fornire assorbenti ai dipendenti? Il costo dipende dal numero di dipendenti, dalla frequenza di rifornimento e dal tipo di prodotto scelto. In linea generale si tratta di un investimento contenuto rispetto ad altri benefit aziendali, con un impatto percepito spesso superiore al costo effettivo. Meglio dispenser o fornitura a kit individuali? I dispenser nei bagni sono la soluzione più immediata e inclusiva: non richiedono che il dipendente faccia richiesta e sono disponibili per chiunque ne abbia bisogno. I kit individuali possono avere senso in contesti con team piccoli o distribuiti. In entrambi i casi, la continuità del rifornimento è il fattore più importante. Perché scegliere assorbenti in cotone biologico per l'azienda? Gli assorbenti in cotone biologico sono privi di profumazioni, materiali sintetici nel rivestimento e additivi chimici che possono causare irritazioni. Offrire un prodotto più delicato significa coprire in modo più efficace una gamma più ampia di persone, incluse quelle con pelle sensibile. È la scelta più cautelativa quando non si conoscono le preferenze individuali dei dipendenti. Come si gestisce il rifornimento degli assorbenti in modo semplice? La soluzione più pratica è un abbonamento ricorrente con il fornitore, calibrato sulla dimensione dell'azienda e sulla frequenza di consumo stimata. Elimina la necessità di ordini manuali ripetuti e garantisce continuità senza dover monitorare costantemente le scorte.
Saperne di piùWelfare aziendale a basso costo e alto impatto - assorbenti This Unique
Un welfare aziendale inclusivo parte anche dai bisogni quotidiani. I dispenser di assorbenti This Unique rendono i prodotti per le mestruazioni disponibili negli spazi di lavoro in modo semplice, discreto e accessibile. Una soluzione facile da attivare, utile per migliorare il wellbeing, rafforzare la cultura aziendale e supportare employer branding e talent retention.
Saperne di piùQuali sono gli assorbenti che non irritano? Guida alle pelli sensibili 2026
Prurito, rossore e bruciore durante le mestruazioni possono dipendere da sfregamento, umidità, profumi sintetici o materiali poco traspiranti. Scegliere assorbenti in cotone, senza plastica a contatto con la pelle, senza cloro e senza fragranze aggiunte può aiutare a ridurre il fastidio e migliorare il comfort quotidiano.
Saperne di piùAssorbenti gratuiti in azienda: quanto costa e perché conviene
Offrire assorbenti gratuiti in azienda può costare circa 1 euro al mese per persona, ma avere un impatto concreto su benessere, inclusione e qualità dell’esperienza lavorativa. Un servizio accessibile, utile e facile da integrare negli spazi aziendali.
Saperne di piùIrritazione da assorbente: cause, sintomi e come ridurre il fastidio
L’irritazione da assorbente può comparire durante le mestruazioni, soprattutto quando la pelle resta a lungo a contatto con materiali poco traspiranti, umidità, sfregamento o sostanze potenzialmente irritanti. Irritazione da assorbente: cause del fastidio L’irritazione da assorbente è un fastidio che può manifestarsi con prurito, bruciore, rossore, sensibilità cutanea, gonfiore lieve o sensazione di pelle “che tira”. In molti casi è temporanea e migliora cambiando prodotto o modificando alcune abitudini. Quando però il problema si ripete a ogni mestruazione, diventa intenso o continua anche dopo la fine delle perdite, è utile approfondire. La zona vulvare è particolarmente sensibile e può reagire più facilmente a irritanti esterni, soprattutto in presenza di umidità, sfregamento o prodotti applicati sulla zona, o quando gli assorbenti utilizzati presentano profumi o agenti irritanti. Cos’è l’irritazione da assorbente Con irritazione da assorbente si indica una reazione cutanea che interessa soprattutto la vulva. A volte il problema riguarda la pelle esterna e nasce dal contatto prolungato con l’assorbente. Dal punto di vista dermatologico, può rientrare tra le forme di dermatite da contatto, che può essere irritativa o allergica. La dermatite irritativa si verifica quando la pelle viene stressata da attrito, umidità, sudore o sostanze aggressive. La dermatite allergica, invece, dipende da una reazione specifica a una sostanza, per esempio profumi, conservanti, adesivi o altre componenti presenti nel prodotto o nella biancheria. Un fastidio occasionale può dipendere da sfregamento, caldo o cambi poco frequenti. Se però prurito, bruciore o rossore tornano spesso, è importante non considerarli una parte inevitabile delle mestruazioni, e valutare di cambiare prodotti alla prima occasione. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Senza plastica a contatto con la pelle Senza profumi sintetici o cloro Più delicati durante le mestruazioni Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine Irritazione intima: sintomi più frequenti L’irritazione intima da assorbente può presentarsi in modi diversi. I segnali più comuni includono: prurito vulvare; bruciore; rossore; pelle sensibile al tatto; sensazione di calore o sfregamento; fastidio quando si cammina o si sta sedute a lungo; peggioramento nelle giornate calde o con sudorazione; piccole aree arrossate o irritate nella zona di contatto con l’assorbente. Questi sintomi possono essere lievi e temporanei, ma non vanno banalizzati se diventano ricorrenti. Il prurito o il bruciore persistente possono avere anche altre cause, tra cui candidosi, vaginosi, dermatiti, allergie, infezioni o alterazioni del microbiota vaginale. Perché l’assorbente può irritare Sfregamento meccanico Una delle cause più comuni è lo sfregamento. L’assorbente resta a contatto con la pelle per diverse ore, se i bordi sono rigidi, se il prodotto si sposta, se la biancheria è stretta o se si cammina molto, la pelle può irritarsi. Umidità e scarsa traspirazione Durante le mestruazioni, la zona vulvare può restare più umida del solito. Se l’assorbente trattiene calore e umidità (soprattutto in giornate calde) o non permette una buona traspirazione, la pelle può diventare più fragile e reattiva. Profumi e sostanze potenzialmente irritanti Alcuni assorbenti o prodotti per l’igiene intima possono contenere profumi, lozioni, deodoranti o componenti pensati per dare una sensazione di freschezza. Tuttavia, la vulva non ha bisogno di prodotti profumati. Sensibilità individuale Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo. Un assorbente tollerato bene da una persona può risultare irritante per un’altra. La sensibilità può dipendere da predisposizione cutanea, dermatiti già presenti, variazioni ormonali, microbiota, sudorazione, tipo di biancheria o frequenza di cambio. Per questo non esiste un assorbente “giusto” in assoluto. Esiste però un criterio utile: scegliere prodotti con materiali chiari, in cotone biologico, delicati e privi di componenti non necessarie come profumi o altro. Cosa fare in caso di irritazione da assorbente La prima cosa utile è ridurre l’esposizione ai possibili irritanti. Può aiutare anche usare biancheria in cotone, evitare indumenti troppo stretti nei giorni di maggiore sensibilità e lavare la zona con acqua o detergenti delicati, senza eccedere con la detersione. Lavarsi troppo spesso o usare detergenti aggressivi può peggiorare secchezza e irritazione. Se l’irritazione compare sempre con lo stesso tipo di assorbente, può essere utile provare un prodotto diverso, preferibilmente senza profumi sintetici, senza plastica a contatto con la pelle e con materiali più traspiranti. Assorbenti delicati: cosa cercare in etichetta Quando si soffre di irritazione da assorbente, la scelta del prodotto può fare una differenza concreta. Alcuni elementi da valutare sono: materiale a contatto con la pelle; presenza o assenza di profumi sintetici; presenza o assenza di plastica nello strato superiore; certificazioni del cotone; traspirabilità; assorbenza adatta al proprio flusso; indicazioni di smaltimento; composizione del packaging. Gli assorbenti in cotone biologico possono essere una scelta interessante per chi cerca un prodotto più essenziale e delicato. Il cotone, soprattutto se certificato e usato nello strato a contatto con la pelle, può offrire una sensazione più morbida e ridurre la percezione di sfregamento rispetto ad alcuni materiali sintetici. Questo non significa che risolva ogni tipo di irritazione. Se la causa è un’infezione, una dermatite specifica o un’allergia, serve una valutazione professionale. Però, in caso di fastidi legati a sfregamento, sudore o scarsa traspirazione, scegliere materiali più delicati può essere un primo passo sensato. Come prevenire l’irritazione durante le mestruazioni La prevenzione passa da poche abitudini. Cambiare l’assorbente con regolarità è una delle più importanti, perché riduce il tempo di contatto con umidità e sangue mestruale. Anche scegliere l’assorbenza giusta conta: un assorbente troppo grande o spesso, se non necessario, può aumentare attrito e calore. Nei giorni di flusso più leggero, può essere utile usare formati meno ingombranti. Nei giorni di flusso più abbondante, invece, meglio scegliere un prodotto adeguato e cambiarlo prima che diventi scomodo. Irritazione da assorbente: prodotti consigliati Quando il fastidio è frequente, intenso o associato ad altri sintomi, è importante non procedere solo per tentativi. Un parere specialistico permette di distinguere una semplice irritazione da altre condizioni che richiedono attenzione. This Unique propone assorbenti in cotone biologico certificato, senza plastica, profumi sintetici o cloro, pensati per una routine mestruale più delicata e consapevole. Una scelta semplice, ma importante, soprattutto per chi durante le mestruazioni cerca comfort, traspirabilità e materiali più rispettosi della pelle. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Senza plastica a contatto con la pelle Senza profumi sintetici o cloro Più delicati durante le mestruazioni Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine FAQ sull’irritazione da assorbente Perché l’assorbente mi provoca irritazione? L’assorbente può irritare per sfregamento, umidità, scarsa traspirazione, profumi sintetici, materiali poco tollerati o cambi troppo poco frequenti. Anche la sensibilità individuale della pelle può incidere. Come capire se è irritazione da assorbente o infezione? Se il fastidio compare solo durante l’uso dell’assorbente e migliora cambiando prodotto, potrebbe trattarsi di irritazione da contatto. Se invece ci sono perdite anomale, odore intenso, dolore, prurito persistente o bruciore anche dopo le mestruazioni, è meglio chiedere un parere medico. Cosa fare se l’assorbente causa prurito? Può essere utile cambiare l’assorbente più spesso, scegliere prodotti senza profumi sintetici, usare materiali più traspiranti e detergenti delicati. Se il prurito persiste o ritorna spesso, meglio rivolgersi a una figura specializzata. Gli assorbenti in cotone biologico riducono l’irritazione? Possono aiutare alcune persone, soprattutto quando il fastidio è legato a sfregamento, sudore o materiali poco traspiranti. Non sostituiscono però una valutazione medica se l’irritazione è frequente, intensa o associata ad altri sintomi. Quando preoccuparsi per l’irritazione intima? È consigliabile chiedere un parere se l’irritazione è ricorrente, molto dolorosa, associata a perdite anomale, cattivo odore, gonfiore, lesioni o se non migliora cambiando prodotto e abitudini. Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica. In caso di prurito, bruciore, irritazione ricorrente, perdite anomale, dolore o sintomi che persistono anche dopo le mestruazioni, è consigliabile rivolgersi a una ginecologa, un ginecologo, un’ostetrica o una figura sanitaria specializzata.
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