Facciamo chiarezza sull'asessualità: il sesso è l’unica misura dell’intimità?

Ripensare piacere e relazioni attraverso l'asessualità

 

L'asessualità è uno di quei temi che, nonostante la sua rilevanza, continua a essere poco conosciuto o banalizzato. Ma approfondirlo è una vera occasione per mettere in discussione come la società costruisce desideri, relazioni e aspettative. Questo articolo, basato su ricerche scientifiche e sull'esperienza della comunità asessuale, offre spunti per capire cosa possiamo imparare da questa prospettiva.


Cos’è davvero l’asessualità?

L’asessualità non è semplicemente assenza di attrazione sessuale verso l3 altr3, come spesso si sente dire. È molto di più: è un orientamento che si esprime in modi diversi e che non ha nulla a che vedere con repressione, traumi o scegliere di non fare sesso. Insomma, è un modo autentico e personale di vivere la propria identità.

Non è un monolite, ma uno spettro che include esperienze come:

  • Demisessualità: attrazione sessuale che nasce dopo un forte legame emotivo

  • Gray-asessualità: attrazione sessuale rara o che si manifesta solo in determinate situazioni

  • Asessualità aromantica: assenza di attrazione sia sessuale sia romantica

Secondo studi (Bogaert, 2012; Chen, 2020), circa l’1% della popolazione mondiale si identifica come asessuale, ma questa cifra potrebbe essere sottostimata. E con una maggiore visibilità, sempre più persone stanno trovando le parole per descrivere ciò che vivono.


Piacere oltre la sessualità

Parliamoci chiaro: viviamo in una società che ci martella con l’idea che il sesso sia il cuore del piacere, dell’intimità e delle relazioni. Ma per molte persone – asessuali e non – il piacere può assumere forme completamente diverse. Siamo pront3 a uscire da questa narrazione?

Le persone asessuali ci mostrano che il piacere può venire da:

  • Legami affettivi intensi: amicizie profonde che riempiono il cuore

  • Creatività e passioni personali: scrivere, dipingere, cantare – tutto ciò che ci connette a noi stess3

  • Esperienze sensoriali non sessuali: abbracci, carezze o il semplice stare vicin3 a qualcunə senza aspettative

Essere asessuali non significa non aver mai fatto sesso o non volerlo fare. Difatti, molte persone asessuali possono scegliere di avere rapporti sessuali per mille ragioni diverse, senza che questo neghi la loro identità.

Se consideriamo il piacere anche da una prospettiva analitico bioenergetica, capiamo che non è qualcosa di esclusivamente legato al sesso. Il piacere è un'esperienza totale, che coinvolge il corpo, la mente e le emozioni.


Una doverosa e necessaria critica all’allonormatività

Questa storia che si debbano vivere le relazioni seguendo per forza il binomio sesso-amore è diventata una specie di mantra sociale. Ma chi ha deciso che è così? L’allonormatività – cioè l’idea che tutt3 provino (e debbano provare) attrazione sessuale e che questa sia indispensabile per una vita piena – è una gabbia. Non solo per chi è asessuale, ma anche per chiunque non si riconosca in modelli standardizzati di relazione.

Criticarla e coltivare il dubbio significa aprire gli occhi su quanto le nostre vite siano influenzate da aspettative esterne. E, soprattutto, è un invito a immaginare relazioni più libere, autentiche e vicine ai nostri bisogni reali.


Relazioni alternative: queer-platonic e oltre

Le persone asessuali spesso costruiscono legami che vanno oltre le convenzioni. Alcuni esempi? Ecco qui:

  • Relazioni queer-platonic: amicizie profonde che non si limitano a ciò che la società definisce "amicizia", ma che non rientrano neanche nei canoni dell’amore romantico

  • Relazioni collaborative: basate su progetti comuni, come condividere la vita o crescere figli, senza bisogno di attrazione sessuale o romantica

Questi modelli dimostrano che le relazioni possono essere ricche e soddisfacenti, senza dover rientrare in schemi predefiniti.

L’asessualità non è solo un orientamento sessuale: è un modo per ripensare piacere, relazioni e norme sociali. Accoglierla non è solo un atto di inclusività, ma un'opportunità per costruire una società più libera e autentica. Non è forse il momento di liberarci dai vecchi stereotipi?

LUCIA SCARANO

Riferimenti bibliografici

Per chi vuole approfondire, ecco alcune risorse fondamentali:

  • Bogaert, A. F. (2012). Understanding Asexuality. Rowman & Littlefield.

  • Decker, J. (2015). The Invisible Orientation: An Introduction to Asexuality. Skyhorse Publishing.

  • Brotto, L. A., & Yule, M. (2017). Asexuality: Sexual orientation, paraphilia, or mental disorder? Archives of Sexual Behavior, 46(3), 619-627.

  • Przybylo, E. (2019). Asexual Erotics: Intimate Readings of Compulsory Sexuality. Ohio State University Press.

  • Robbins, N. K., Low, K. G., & Query, A. N. (2016). A qualitative exploration of the "coming out" process for asexual individuals. Archives of Sexual Behavior, 45(3), 751-760.

 




Ti è piaciuto l'articolo?
Join the mestrual revolution