Mestruazioni e Ramadan: il divieto del digiuno
Cosa succede quando arrivano le mestruazioni durante il Ramadan?
Ne parliamo con Rosanna Maryam Sirignano.
Sta per volgere al termine il Ramadan, il mese sacro del calendario islamico, durante il quale i musulmani di tutto il mondo digiunano dall'alba al tramonto come atto di devozione, purificazione e disciplina spirituale. Il Ramadan rappresenta il periodo in cui il Profeta Maometto ricevette la prima rivelazione del Corano, rendendolo un momento di profonda riflessione, preghiera, carità e rafforzamento della fede.
Il digiuno (sawm) non riguarda solo l'astensione dal cibo e dalle bevande, ma anche dal fumo, dai rapporti sessuali e da comportamenti negativi. I fedeli sono chiamati a non assumere né acqua né cibo. Questi pasti vengono serviti prima dell’alba e dopo il tramonto e si chiamano rispettivamente suḥūr e ifṭār.
Un aspetto importante del Ramadan riguarda le persone con le mestruazioni, poiché, secondo la tradizione islamica, esse sono esentate dall’osservare il digiuno in quel periodo del mese. Le donne come chiunque altro, recuperano i giorni di digiuno quando possono.
Approfondiremo in questo articolo l’argomento grazie all’esperienza personale di Rosanna Maryam Sirignano, presidentessa e co-fondatrice dell’associazione Islam Insieme. Nel 2019 ha fondato la prima Academy italiana dedicata alla lingua e alla cultura araba, MaryamEd Formazione Transculturale.
Durante il Ramadan, come gestisci il digiuno nei giorni in cui hai le mestruazioni? Ci sono pratiche specifiche che segui?
Il digiuno durante il mese di Ramadan è compiuto solo da chi è in grado di sostenerlo fisicamente. Chi si trova in uno stato di malattia o è in viaggio non digiuna. Io stessa al momento non digiuno, perché ho bisogno di prendere medicine durante tutto l'arco della giornata.
Secondo la tua esperienza, quali sono le difficoltà più comuni che le donne musulmane affrontano durante il Ramadan quando hanno le mestruazioni?
La tradizione islamica incoraggia l'equilibrio, la moderazione e la cura per il corpo che ci è stato donato. Quindi anche le donne durante il periodo mestruale non digiunano perché questo comporterebbe un rischio per la salute.
Durante il periodo mestruale non si compiono neanche le 5 preghiere rituali, come a suggerire che quel tempo va vissuto a pieno nella cura di noi stesse. Come se fosse un tempo di riposo in cui il corpo effettivamente è impegnato a fare altro.
Durante il Ramadan, come affronti il bilanciamento tra le necessità fisiche legate alle mestruazioni e il mantenimento dei tuoi impegni religiosi?
Avendo sofferto molto di dismenorrea, ovvero di dolori e spasmi durante il ciclo, purtroppo per tanti anni considerati normali, questa pausa dai rituali religiosi, digiuno incluso, mi è sempre sembrata come una coccola.
In che modo le mestruazioni influenzano la tua connessione spirituale e il modo in cui partecipi alle preghiere o ad altre pratiche religiose durante il Ramadan?
Durante le mestruazioni tuttavia si possono comunque fare preghiere spontanee, ascoltare il Corano, praticare il dhikr (una sorta di meditazione sui nomi di Allah) se ne si sente la necessità.
Ovviamente ogni donna vive le mestruazioni in modo diverso, così come vive la religione in modo diverso. Io personalmente durante il ciclo non mi sento meno vicina alla spiritualità rispetto a quando non ce l'ho, anzi vorrei che in quella settimana, soprattutto nei primi giorni, si potesse rallentare o fermarsi in tutti gli ambiti.
Questo non perché le mestruazioni siano una sorta di infermità, ma perché sono un tempo in cui il corpo si rigenera, e ha bisogno di attenzione – parlo del mio corpo naturalmente.
Hai mai avuto difficoltà a spiegare agli altri musulmani la tua situazione durante il Ramadan a causa delle mestruazioni? Se sì, come hai gestito queste situazioni?
I tabù legati alle mestruazioni sono principalmente di tipo culturale e rientrano in una mentalità patriarcale che nei secoli ha attraversato tutte le culture.
Noi musulmane, come qualsiasi altra donna, non ne siamo immuni. Io per esempio ho faticato tantissimo a lavorare sulla mia dismenorrea perché avevo imparato che i dolori sono tutto sommato normali e ho vissuto come una condanna il periodo mestruale.
ANTONELLA PATALANO