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Assorbenti gratuiti in azienda: quanto costa e perché conviene
Offrire assorbenti gratuiti in azienda può costare circa 1 euro al mese per persona, ma avere un impatto concreto su benessere, inclusione e qualità dell’esperienza lavorativa. Un servizio accessibile, utile e facile da integrare negli spazi aziendali.
Saperne di piùIrritazione da assorbente: cause, sintomi e come ridurre il fastidio
L’irritazione da assorbente può comparire durante le mestruazioni, soprattutto quando la pelle resta a lungo a contatto con materiali poco traspiranti, umidità, sfregamento o sostanze potenzialmente irritanti. Irritazione da assorbente: cause del fastidio L’irritazione da assorbente è un fastidio che può manifestarsi con prurito, bruciore, rossore, sensibilità cutanea, gonfiore lieve o sensazione di pelle “che tira”. In molti casi è temporanea e migliora cambiando prodotto o modificando alcune abitudini. Quando però il problema si ripete a ogni mestruazione, diventa intenso o continua anche dopo la fine delle perdite, è utile approfondire. La zona vulvare è particolarmente sensibile e può reagire più facilmente a irritanti esterni, soprattutto in presenza di umidità, sfregamento o prodotti applicati sulla zona, o quando gli assorbenti utilizzati presentano profumi o agenti irritanti. Cos’è l’irritazione da assorbente Con irritazione da assorbente si indica una reazione cutanea che interessa soprattutto la vulva. A volte il problema riguarda la pelle esterna e nasce dal contatto prolungato con l’assorbente. Dal punto di vista dermatologico, può rientrare tra le forme di dermatite da contatto, che può essere irritativa o allergica. La dermatite irritativa si verifica quando la pelle viene stressata da attrito, umidità, sudore o sostanze aggressive. La dermatite allergica, invece, dipende da una reazione specifica a una sostanza, per esempio profumi, conservanti, adesivi o altre componenti presenti nel prodotto o nella biancheria. Un fastidio occasionale può dipendere da sfregamento, caldo o cambi poco frequenti. Se però prurito, bruciore o rossore tornano spesso, è importante non considerarli una parte inevitabile delle mestruazioni, e valutare di cambiare prodotti alla prima occasione. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Senza plastica a contatto con la pelle Senza profumi sintetici o cloro Più delicati durante le mestruazioni Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine Irritazione intima: sintomi più frequenti L’irritazione intima da assorbente può presentarsi in modi diversi. I segnali più comuni includono: prurito vulvare; bruciore; rossore; pelle sensibile al tatto; sensazione di calore o sfregamento; fastidio quando si cammina o si sta sedute a lungo; peggioramento nelle giornate calde o con sudorazione; piccole aree arrossate o irritate nella zona di contatto con l’assorbente. Questi sintomi possono essere lievi e temporanei, ma non vanno banalizzati se diventano ricorrenti. Il prurito o il bruciore persistente possono avere anche altre cause, tra cui candidosi, vaginosi, dermatiti, allergie, infezioni o alterazioni del microbiota vaginale. Perché l’assorbente può irritare Sfregamento meccanico Una delle cause più comuni è lo sfregamento. L’assorbente resta a contatto con la pelle per diverse ore, se i bordi sono rigidi, se il prodotto si sposta, se la biancheria è stretta o se si cammina molto, la pelle può irritarsi. Umidità e scarsa traspirazione Durante le mestruazioni, la zona vulvare può restare più umida del solito. Se l’assorbente trattiene calore e umidità (soprattutto in giornate calde) o non permette una buona traspirazione, la pelle può diventare più fragile e reattiva. Profumi e sostanze potenzialmente irritanti Alcuni assorbenti o prodotti per l’igiene intima possono contenere profumi, lozioni, deodoranti o componenti pensati per dare una sensazione di freschezza. Tuttavia, la vulva non ha bisogno di prodotti profumati. Sensibilità individuale Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo. Un assorbente tollerato bene da una persona può risultare irritante per un’altra. La sensibilità può dipendere da predisposizione cutanea, dermatiti già presenti, variazioni ormonali, microbiota, sudorazione, tipo di biancheria o frequenza di cambio. Per questo non esiste un assorbente “giusto” in assoluto. Esiste però un criterio utile: scegliere prodotti con materiali chiari, in cotone biologico, delicati e privi di componenti non necessarie come profumi o altro. Cosa fare in caso di irritazione da assorbente La prima cosa utile è ridurre l’esposizione ai possibili irritanti. Può aiutare anche usare biancheria in cotone, evitare indumenti troppo stretti nei giorni di maggiore sensibilità e lavare la zona con acqua o detergenti delicati, senza eccedere con la detersione. Lavarsi troppo spesso o usare detergenti aggressivi può peggiorare secchezza e irritazione. Se l’irritazione compare sempre con lo stesso tipo di assorbente, può essere utile provare un prodotto diverso, preferibilmente senza profumi sintetici, senza plastica a contatto con la pelle e con materiali più traspiranti. Assorbenti delicati: cosa cercare in etichetta Quando si soffre di irritazione da assorbente, la scelta del prodotto può fare una differenza concreta. Alcuni elementi da valutare sono: materiale a contatto con la pelle; presenza o assenza di profumi sintetici; presenza o assenza di plastica nello strato superiore; certificazioni del cotone; traspirabilità; assorbenza adatta al proprio flusso; indicazioni di smaltimento; composizione del packaging. Gli assorbenti in cotone biologico possono essere una scelta interessante per chi cerca un prodotto più essenziale e delicato. Il cotone, soprattutto se certificato e usato nello strato a contatto con la pelle, può offrire una sensazione più morbida e ridurre la percezione di sfregamento rispetto ad alcuni materiali sintetici. Questo non significa che risolva ogni tipo di irritazione. Se la causa è un’infezione, una dermatite specifica o un’allergia, serve una valutazione professionale. Però, in caso di fastidi legati a sfregamento, sudore o scarsa traspirazione, scegliere materiali più delicati può essere un primo passo sensato. Come prevenire l’irritazione durante le mestruazioni La prevenzione passa da poche abitudini. Cambiare l’assorbente con regolarità è una delle più importanti, perché riduce il tempo di contatto con umidità e sangue mestruale. Anche scegliere l’assorbenza giusta conta: un assorbente troppo grande o spesso, se non necessario, può aumentare attrito e calore. Nei giorni di flusso più leggero, può essere utile usare formati meno ingombranti. Nei giorni di flusso più abbondante, invece, meglio scegliere un prodotto adeguato e cambiarlo prima che diventi scomodo. Irritazione da assorbente: prodotti consigliati Quando il fastidio è frequente, intenso o associato ad altri sintomi, è importante non procedere solo per tentativi. Un parere specialistico permette di distinguere una semplice irritazione da altre condizioni che richiedono attenzione. This Unique propone assorbenti in cotone biologico certificato, senza plastica, profumi sintetici o cloro, pensati per una routine mestruale più delicata e consapevole. Una scelta semplice, ma importante, soprattutto per chi durante le mestruazioni cerca comfort, traspirabilità e materiali più rispettosi della pelle. Scopri This Unique La tua box trimestrale di assorbenti in cotone Senza plastica a contatto con la pelle Senza profumi sintetici o cloro Più delicati durante le mestruazioni Abbonamento trimestrale €15,30 Tasse incluse Scopri la box –30% primo ordine FAQ sull’irritazione da assorbente Perché l’assorbente mi provoca irritazione? L’assorbente può irritare per sfregamento, umidità, scarsa traspirazione, profumi sintetici, materiali poco tollerati o cambi troppo poco frequenti. Anche la sensibilità individuale della pelle può incidere. Come capire se è irritazione da assorbente o infezione? Se il fastidio compare solo durante l’uso dell’assorbente e migliora cambiando prodotto, potrebbe trattarsi di irritazione da contatto. Se invece ci sono perdite anomale, odore intenso, dolore, prurito persistente o bruciore anche dopo le mestruazioni, è meglio chiedere un parere medico. Cosa fare se l’assorbente causa prurito? Può essere utile cambiare l’assorbente più spesso, scegliere prodotti senza profumi sintetici, usare materiali più traspiranti e detergenti delicati. Se il prurito persiste o ritorna spesso, meglio rivolgersi a una figura specializzata. Gli assorbenti in cotone biologico riducono l’irritazione? Possono aiutare alcune persone, soprattutto quando il fastidio è legato a sfregamento, sudore o materiali poco traspiranti. Non sostituiscono però una valutazione medica se l’irritazione è frequente, intensa o associata ad altri sintomi. Quando preoccuparsi per l’irritazione intima? È consigliabile chiedere un parere se l’irritazione è ricorrente, molto dolorosa, associata a perdite anomale, cattivo odore, gonfiore, lesioni o se non migliora cambiando prodotto e abitudini. Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica. In caso di prurito, bruciore, irritazione ricorrente, perdite anomale, dolore o sintomi che persistono anche dopo le mestruazioni, è consigliabile rivolgersi a una ginecologa, un ginecologo, un’ostetrica o una figura sanitaria specializzata.
Saperne di piùAssorbenti: dove si buttano davvero?
Dove si buttano gli assorbenti? La risposta non è sempre la stessa: i tradizionali vanno nell’indifferenziata, mentre i compostabili possono spesso essere smaltiti nell’organico. È però importante verificare le regole del proprio comune, perché non tutte le raccolte differenziate sono aggiornate. Anche quando finiscono nel secco residuo, gli assorbenti compostabili restano una scelta ecologica: non rilasciano plastica e non inquinano l’ambiente.
Saperne di piùPerché scegliere gli assorbenti in cotone biologico
Gli assorbenti in cotone: perché fanno bene e cosa li rende unici La scelta degli assorbenti è importante per la salute, il comfort e anche per il rispetto dell’ambiente. Optare per assorbenti in cotone biologico significa fare una scelta naturale e sostenibile, che rispetta il nostro corpo e l’ambiente. Ecco tutto quello che c’è da sapere sugli assorbenti in cotone e sui loro benefici. Perché il cotone biologico è la scelta giusta Il cotone biologico non è solo un materiale naturale: è coltivato in modo sostenibile e privo di sostanze chimiche dannose. A differenza del cotone tradizionale, la sua coltivazione richiede meno risorse idriche: solo un decimo dell’acqua rispetto al cotone standard. Questo significa che scegliendo assorbenti in cotone biologico si contribuisce anche alla conservazione dell’acqua potabile, un bene prezioso per tutti noi. Inoltre, il cotone biologico viene piantato in terreni purificati, che devono essere bonificati per tre anni prima di essere utilizzati. Questo processo garantisce che il terreno sia libero da pesticidi e sostanze chimiche, offrendo un cotone sicuro e naturale. Gli agricoltori che coltivano cotone biologico lavorano con fertilizzanti naturali e non utilizzano agenti di maturazione per accelerare la crescita della pianta. Il cotone matura al suo ritmo naturale, rispettando i cicli della natura. La composizione degli assorbenti in cotone Gli assorbenti in cotone biologico come quelli di This Unique sono realizzati con cotone privo di sostanze chimiche, ideale per chi ha una pelle sensibile o soffre di irritazioni con gli assorbenti tradizionali. Si stima infatti che circa il 35% delle donne soffra di reazioni cutanee o irritazioni dovute agli assorbenti convenzionali, spesso trattati con sbiancanti chimici e materiali sintetici che possono causare prurito, rossore e fastidi. Il cotone biologico, al contrario, è lavorato per risultare traspirante e ipoallergenico, adattandosi alle esigenze del corpo durante il ciclo.Oltre alla sicurezza, il cotone biologico ha una texture naturale e morbida, che offre un comfort maggiore rispetto ai materiali sintetici. Chi utilizza assorbenti in cotone biologico nota una differenza nel tempo, grazie alla riduzione di fastidi come irritazioni e allergie. Una scelta etica e sostenibile La produzione di cotone biologico è un processo che richiede attenzione e rispetto per la natura. Rappresenta meno dell’1% di tutta la produzione mondiale di cotone, e questo perché richiede un impegno maggiore da parte degli agricoltori. Scegliendo prodotti in cotone biologico, si sostiene un’agricoltura più etica, che rispetta l’ambiente e le persone che la praticano. Questo significa anche che gli agricoltori ricevono un compenso giusto per il loro lavoro, contribuendo al benessere delle loro comunità.
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